Dal 1970: la storia di una gioiosa avventura
 


1970 : Bernard e Myriam hanno 26 e 22 anni. Lui esce dai banchi della Facoltà di Teologia Protestante di Parigi. La Chiesa Riformata accetta che la giovane coppia sperimenti durante un anno un progetto, che sta loro a cuore, «di accoglienza e di tempo libero, aperto a tutti, attorno a un piccolo gruppo comunitario, in riferimento a Gesù Cristo».

 


 

La parrocchia di Fives-Lille, di cui Bernard è originario, presta gratuitamente la sua colonia di vacanze, vicino a Compiegne dans l'Oise, nel villaggio chiamato «Caulmont». Inutilizzata dieci mesi all'anno, la proprietà diventa la culla dell'avventura. La «comunità di Caulmont» associazione, votata all'accoglienza fa i suoi primi passi.

Un anno passa e l'esperienza è rinnovata…a condizione di lasciare la casa ogni estate in luglio e agosto per i coloni della parrocchia proprietaria. Durante 5 anni, a fine giugno, la squadra fa bagaglio per due mesi di vacanze obbligate e si reinstalla a settembre. E' il tempo della gioiosa precarietà.

1974, la «Comunione di Caulmont», associazione giuridicamente riservata all'esercizio del culto, è creata. Somiglia i primi «équipiers de Caulmont»; si tratta di protestanti e cattolici che non vivono sul posto, ma si impegnano in un cammino ecumenico a fare vivere Caulmont e a vivere personalmente i valori di Caulmont (preghiera, accoglienza, condivisione, unità...).

L'accompagnamento finanziario della Chiesa si ferma. L'esperienza si rivela sufficientemente concludente perché sia considerata una «installazione» durevole. Per questo, bisognerebbe un tetto permanente, dodici mesi all'anno, e che sarebbe da sistemarsi in funzione dei bisogni. E' l'inizio della ricerca di una tenuta, abbastanza vasta, e soprattutto delle finanze per affittarlo o comprarlo.

1976 : grazie agli amici, raggruppati nel seno di una S.C.I. (società civile immobiliare) fondata per la circostanza, è l'acquisto della proprietà di Froberville a una associazione della Chiesa Riformata di Le Havre, per una boccone di pane, fraterna. Caulmont sbarca in Normandia. Una nuova avventura comincia. In qualche anno, molti cantieri e il concorso di numerosi volontari, operai e donatori, per sistemare, trasformare e adattare la vasta tenuta alle sue nuove funzioni.

     

Il gruppo comunitario dei residenti, chiamati anche compagni, si rinnova e si modifica. Conta, da 4 a 6 adulti, con loro da 5 a 11 bambini. Cattolici e protestanti, scelgono di vivere qualche anno sul posto, dando corpo alll'accoglienza ed alla preghiera.
 
Col tempo, il gruppo, con celibi, coppie o famiglie, giovani o persone di età matura, adotta degli stili di vita differenti. La vita comune si cerca, si costruisce o si disfa attorno all'accoglienza e la preghiera.

1984, dopo dialoghi con il vescovo cattolico e il vescovo del luogo, Caulmont accoglie la piccola comunità delle religiose benedettine ospitaliere di Fécamp, troppo anziane per restare autonome. Abiteranno il primo piano della casa. E' l'epoca delle
«suore benedettine», per le quali fu costruito l'ascensore.

In questo periodo, ci saranno, con loro, fino a 22 residenti dai 2 agli 85 anni. Stando tutti sul posto, non resta allora più che qualche camera disponibile per l'accoglienza.
     

Con la partenza delle sorelle, oggi decedute, e di molti residenti, il gruppo si restringe, ma la casa ritrova una capacità di accoglienza importante. Una ventina di camere permettono ormai un'accoglienza di 50 persone.
 
E il ritorno dei gruppi. Sotto l'impulso dei responsabili, l'accoglienza si sviluppa e si diversifica. Grazie ai numerosi amici, sono messi in opera grandi progetti per adattare la vecchia dimora alle norme di sicurezza attuali ed alle domande dell'accoglienza contemporanea. E' l'operazione «Sicurezza 2000» in corso.
     

Il gruppo residente, la comunione, composta da un centinaio di famiglie, e i responsabili contano su tutti gli amici perché l'avventura si arricchisca in questo terzo millennio .